I lavori con l'agar rappresentano per molti coltivatori la base su cui si fonda tutto il resto. Le piastre di Petri ti permettono di isolare colture pure, conservare varietà fungine e osservare con precisione lo stato delle tue colture. I segni visivi della crescita miceliare ti aiutano a riconoscere precocemente le contaminazioni e a intervenire.
Le ricette classiche
Le ricette classiche sono collaudate. L'agar estratto di malto (MEA) è utilizzabile universalmente e favorisce un'eccellente crescita del micelio. Come regola generale per le quantità, calcola per litro circa 20 grammi di estratto di malto (circa il 2%), 15–20 grammi di agar (circa l'1,5–2%) e 3–4 grammi di estratto di lievito; riempi il resto con acqua distillata. Per quattro litri di MEA ti serviranno quindi circa 80 grammi di estratto di malto e 60–80 grammi di agar. Anche l'agar patata-destrosio (PDA) è molto diffuso, specialmente per i funghi che amano l'umidità.
Importante sulla quantità di agar: L'agar deve essere utilizzato in concentrazione sufficiente (circa 1,5–2% o 15–20 g per litro) affinché il terreno geli in modo solido. Quantità decisamente inferiori – ad esempio solo 15–20 g per quattro litri – non producono un gel consistente e non sono adatte per le colture su piastra.
Il tutto viene mescolato in un recipiente e riscaldato lentamente fino a quando l'agar non si scioglie completamente (non far bollire!). Successivamente, il terreno viene sterilizzato. Per "sterilizzare" qui non si intende un semplice riscaldamento, ma una sterilizzazione a vapore sotto pressione in autoclave o pentola a pressione – solitamente sono necessari circa 121 °C a circa 15 PSI per circa 15–30 minuti. Solo in questo modo le spore termoresistenti vengono eliminate con certezza; la semplice bollitura non è sufficiente e porta quasi sempre a piastre contaminate.
⚠️ Avvertenza di sicurezza – Vapore sotto pressione (autoclave/pentola a pressione): Durante la sterilizzazione si genera vapore caldo sotto pressione. Esiste il rischio di scottature e scoppio.
- Utilizzare solo apparecchi integri e testati per la pressione e seguire le istruzioni del produttore della pentola a pressione/autoclave.
- Controllare la valvola di sovrapressione e la guarnizione prima di ogni utilizzo; non aprire mai l'apparecchio forzandolo.
- Dopo la sterilizzazione, far raffreddare completamente la pentola e lasciare che la pressione si scarichi del tutto prima di aprirla. Non dirigere il vapore caldo verso il viso; indossare guanti resistenti al calore.
Versamento delle piastre
Il versamento delle piastre richiede un po' di destrezza, ma si impara velocemente. Dopo la sterilizzazione, lascia raffreddare il terreno quanto basta affinché rimanga liquido ma non sia più bollente – l'ideale è portarlo a circa 50 °C a bagnomaria. Dopodiché, le piastre di Petri vengono riempite con l'agar per circa il 20–25%: inclina leggermente la piastra con il palmo della mano, versa l'agar liquido e riportala subito in posizione orizzontale. L'agar solidifica a temperatura ambiente nel giro di pochi minuti. Conservate in luogo asciutto e protetto dalla luce, le piastre pronte si conservano per settimane o mesi.
Trasferimenti e isolamenti
I trasferimenti e gli isolamenti sono competenze fondamentali. Per ottenere una coltura pura, prendi un piccolo pezzo di micelio dalla tua fonte (con un'ansa sterile o un bisturi) e adagialo sulla piastra nuova. In condizioni ideali – 20–25 °C, oscurità o luce debole – il micelio cresce formando una bella colonia bianca entro 7–14 giorni.
In presenza di più fronti miceliali su una piastra, puoi lavorare con diluizioni seriali: ritagli un pezzetto minuscolo dal fronte di crescita più avanzato e pulito, lo trasferisci su una piastra fresca, lo lasci crescere nuovamente e ripeti il passaggio. Ad ogni trasferimento ti allontani sempre più da possibili contaminanti. Dopo tre o quattro generazioni otterrai solitamente una coltura praticamente pura.
Pulita o contaminata? Come riconoscere la differenza
La distinzione tra coltura pulita e contaminata si effettua solitamente per via visiva e tramite l'olfatto. Il micelio puro è bianco o color crema, si diffonde in modo uniforme e ha un odore neutro o gradevolmente fungino.
Le contaminazioni si manifestano invece spesso con colori o strutture appariscenti:
- Trichoderma (muffa verde): inizia bianca e assume rapidamente un colore verde intenso (da verde chiaro a scuro) durante la sporulazione; si diffonde in modo aggressivo e rapido.
- Cobweb (muffa a ragnatela, Cladobotryum/Dactylium): forma filamenti lanuginosi, grigio-argentei, simili a ragnatele, che coprono la superficie molto velocemente.
- Contaminazione batterica (es. Bacillus, "Wet Spot"/marciume umido): si presenta come macchie viscide, umide e lucide, spesso con un odore acidulo – non come colore.
- Neurospora (muffa del pane arancione/rosa): si nota per una caratteristica colorazione da arancione a rosa e si diffonde estremamente velocemente.
Attenzione: una patina bianca e soffice non è automaticamente micelio sano – anche alcune muffe iniziano bianche. Ciò che conta è la successiva sporulazione (colore), l'aspetto della crescita e l'odore. Le impurità sconosciute sono tipicamente colorate, si diffondono rapidamente e hanno un odore di muffa o sgradevole. Nel dubbio vale la regola: getta la piastra e affronta il tentativo successivo in modo ancora più pulito e sterile.